CHI SIAMO




RICCARDO GEMINIANI: 
Dopo un passato da giornalista (La Stampa, L’Avvenire) ora si dedica a tempo pieno alla scrittura. Ama creare storie per bambini, e più specificatamente per il bambino che è in ognuno di noi. Negli ultimi anni ha focalizzato la sua ricerca su temi che abbracciano spiritualità, esoterismo e crescita personale. Tematiche che tratta anche nella rivista "L’Arte di Essere" (www.artediessere.com), da lui curata. Con Edizioni Il Punto d’Incontro ha pubblicato "Angeli, zanzare e castelli" e "Il bambino e il mago" scritto insieme a Salvatore Brizzi (attualmente in testa nelle principali librerie online del settore). Con Macro Edizioni ha pubblicato: "Raffi, l’aquila bianca" scritto con Claudia Rainville e "L’Angelo custode" scritto con Roy Martina. Nel 2014 usciranno i suoi nuovi due libri (nati dalle collaborazioni con Anne Givaudan e Gregg Braden).








FRANCESCO MAZZARINI:  
Artista, cantautore, scrittore, ricercatore, studioso di esoterismo e del rapporto tra musica e bambini. 
Ha pubblicato finora quattro album, “Leggeri paesaggi di segni” (2005), “Processi Mentali” (2007), “Echi dal Passato” (2011) ed il recentissimo “Studio/Live 2012” (2013) e due libri: "Sulla strada di una nuova coscienza" (2010) e "In Viaggio" (2014) uscito con la rivista "Arte di Essere", con la quale collabora.








MICHELE GIOVAGNOLI: 
Educatore ambientale, Life and Executive Coach, autore del testo “Alchimia Selvatica- Arte di Essere Edizioni”

"C’è un mago dentro ognuno di noi.
E trasformare la difficoltà in naturalezza è una delle magie più belle. Così come scoprire di essere tutti depositari di un potere immenso. Non ci credevo io per primo, ma ho dovuto cedere. Arrendermi. E’ positivo alzare le mani di fronte all’evidenza, ed esistere è proprio quell’evidenza che prima o poi ti costringe alla resa.

Palesemente vinto ho quindi tirato una riga anch’io e ho iniziato davvero a vivere la mia vita. I primi passi da solo, dedicandomi alla conoscenza del mondo selvatico, poi le testimonianze scritte e la seduzione dell’arte. In fine l’incontro con una delle più nobili delle esigenze: la condivisione. Ho iniziato così a stringere mani, a guardare negli occhi e dentro al cuore della gente. I primi uffici, i primi gruppi di lavoro, le prime pacche forti sulla spalla, i primi abbracci fra le mie maglie di lana e le cravatte stirate. Per la porta di servizio sono entrato lentamente in un mondo che non mi apparteneva scoprendolo poi pieno di ricchezza e complementare al mio, un mondo inevitabile al mio destino.
E l’ho intrecciato, come testimone di entusiasmo, portando in custodia l’arte di chi non ha pietà di se stesso e si trasforma.

Mi chiamo M.G. e fare il coach per me è oggi una necessità meravigliosa. Sì, proprio una necessità, perché prendersi cura di qualcuno o qualcosa è la via più diretta che ho per prendermi cura di me.


Non sono una guida, io non sono un maestro. Sono un uomo che esce inesorabilmente dal suo personaggio per unirsi ad un gesto universale, e il mio gesto è quindi una fuga. Dall’idea della personalità, dal binario precostituito delle emozioni, dallo standard. Io fuggo dal calco artificiale che modella l’argilla sempre allo stesso modo. Fuggo verso un potere olistico chiamato libertà. Amico mio, grazie di essere qui e di corrermi a fianco!"

Nessun commento:

Posta un commento